Il lavoro e la disoccupazione in Valle Sabbia

Il mercato del lavoro in Valle Sabbia si caratterizza per una situazione piuttosto confortante, infatti dalle ultime rilevazioni che abbiamo condotto emerge un livello di disoccupazione piuttosto basso o per lo meno in linea con la media provinciale e quella regionale. Questo significa che in Valle Sabbia non ci sono particolari criticità e che quindi si può guardare al presente e al futuro con una certa fiducia. Sicuramente, però, quando si riflette sul mercato del lavoro, vanno anche osservate e capite alcune dinamiche che sono in atto perché anche in Valle Sabbia si è sentita negli scorsi anni la crisi economica e anche in Valle Sabbia, quindi, alcune attività sono cessate oppure hanno dovuto ridimensionare il proprio giro di lavoro. Questo significa anche, però, mettere in evidenza la nascita di nuove attività lavorative e di nuove attività imprenditoriali: quindi se dovessimo stilare una piccola graduatoria possiamo dire che hanno dimostrato segnali importanti di vitalità nuovi settori come ad esempio il settore del turismo, il settore dell’agricoltura, quello del commercio e anche attività collegate ad assicurazioni e alle banche. Aggiungerei a tutte queste anche attività collegate al mondo della comunicazione, che sono sicuramente delle new entry per quanto riguarda il nostro contesto locale. Dall’altra parte si mantiene molto forte il settore manifatturiero, che continua ad assorbire circa il 40-50% della manodopera locale e che è sempre più caratterizzato da un’alta presenza tecnologica. Ecco allora che, un giovane che si appresta ad entrare nel mondo del lavoro oggi, probabilmente ha molte più opzioni rispetto al passato, perché da una parte c’è una forte richiesta da parte del manifatturiero da parte di imprese che tradizionalmente sono presenti in Valle Sabbia e che cercano tecnici specializzati, che cercano persone con delle competenze specialistiche; dall’altra parte, invece, c’è la possibilità concreta di inserirsi in settori emergenti e quindi addirittura di avviare attività in proprio, attività autonome che possono dare anche dei risultati soddisfacenti in termini economici. Il sistema locale valsabbino è caratterizzato da un tasso di disoccupazione in linea con la media provinciale e regionale attorno al 5-6%, non presenta particolari criticità: direi che la sfida principale è quella di riuscire a trattenere i giovani e a dare loro delle opportunità di inserimento lavorativo o di avvio di attività imprenditoriali. La tendenza degli ultimi anni del sistema locale è quella di differenziarsi: stiamo passando da un’economia estremamente specializzata sul settore metallurgico e siderurgico ad un’economia che presenta nuovi settori, come l’agricoltura, il turismo, il settore delle attività collegate alla comunicazione e dei servizi alla persona. Per riuscire a rispondere al meglio ai bisogni del territorio, quindi, servono delle competenze tecniche perché l’industria è ancora un settore di peso. Tuttavia abbiamo anche settori che richiedono lo sviluppo di ulteriori competenze che vanno nella direzione, soprattutto, di sviluppare la capacità di lavorare in team, di risolvere problemi e anche di svolgere attività creative. Questo è vero anche per il settore industriale, ma sicuramente ancora più vero per i settori emergenti. Quindi direi che le prospettive per il territorio sono buone, bisogna però lavorare per un migliore raccordo tra i sistemi formativi e i sistemi collegati alla produzione e al mondo del lavoro. 

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