Scenari futuri per il territorio valsabbino

Le prospettive per il territorio valsabbino sono legate alla possibilità di sviluppare determinate tematiche  e anche determinate linee di pensiero, nel senso che il territorio valsabbino è un territorio solido dal punto di vista economico. Tra l’altro, una rilevazione di qualche tempo fa metteva in evidenza che è il territorio, o meglio, il sistema locale del lavoro, che ha il più alto livello, il più alto tasso di produttività della Lombardia. Quindi questo significa che in Valle Sabbia si lavora molto e questo rappresenta sicuramente un tratto che tutti, penso, riconoscano ai valsabbini: terra di grandi lavoratori per i quali il valore del lavoro è sempre centrale. C’è anche da sottolineare che, negli ultimi anni, sul territorio si sono promossi interventi di innovazione tecnologica che hanno consentito alle imprese locali di fare un salto di qualità: non solo imprese che si sono altamente internazionalizzate mettendosi in rete con imprese estere o realizzando all’estero delle filiali, ma anche imprese che hanno investito molto a livello locale per perfezionare i sistemi di produzione. Questo rappresenta sicuramente un valore aggiunto per il territorio, che ha anche una componente tecnologica importante. Per il futuro, però, è anche importante lavorare sul piano culturale: significa riconoscere il valore positivo che possono dare anche i giovani talenti, in particolare nell’avviare attività nuove, ed è importante che questi giovani siano sostenuti dal punto di vista sociale e anche dal punto di vista familiare. Quindi il fatto di voler contribuire con una propria attività al sistema locale dovrebbe essere incentivato e questo è anche una questione di mentalità che, naturalmente, deve essere perfezionata e rinforzata. C’è poi un tema altrettanto importante che è quello legato alla diversità: molti studi ci dicono infatti che nel futuro i sistemi economici migliori, quelli che avranno più chance di vincere la sfida della competitività, sono i sistemi cosiddetti ad economia differenziata, cioè sistemi che hanno tanti settori e tanti ambiti economici al proprio interno. Quindi da questo punto di vista il fatto che l’economia valsabbina sia meno specializzata rispetto agli anni passati è sicuramente un fattore positivo, perchè in caso di crisi di un settore, come potrebbe essere ad esempio il settore siderurgico o il settore metallurgico, ci potrebbero essere delle valvole di sfogo che potrebbero supportare l’occupazione locale, ma anche dare delle opportunità ulteriori ai giovani che vogliono rimanere in Valle Sabbia e investire qui il proprio tempo e le proprie energie. Penso che una delle sfide più importanti per il prossimo futuro, proprio in relazione ai cambiamenti che potrebbero essere promossi all’interno del sistema valsabbino, riguardi la cultura: credo che ci possa essere e ci debba essere una rivoluzione del modo di pensare. Siamo abituati a fare riferimento al reddito, all’economia, alla ricchezza come struttura e come gabbia che in qualche modo impone comportamenti, modi di atteggiarsi e scelte di vita per le persone, ma è altrettanto influente anche il modo di pensare, che a sua volta è struttura e gabbia che detta le scelte delle persone. Credo che la rivoluzione culturale passi attraverso un nuovo modo di concepire il lavoro e il contributo che possono dare i giovani al sistema locale. Abbiamo una tradizione forte di un lavoro industriale, di stampo potremmo dire fordista, che ha fatto la fortuna della valle, ma oggi è anche opportuno iniziare a pensare  ad un altro tipo di lavoro, più in sintonia con una società sempre più segnata dalla conoscenza, dalla comunicazione e anche dalle interazioni globali. Ecco allora che, da una parte i giovani possono dare il loro contributo in termini di sensibilità e di idee, ma dall’altra un’opportunità importante va creata a livello territoriale e qui c’è una responsabilità rilevante delle generazioni che vivono e operano sul territorio da anni e decenni. Anche loro devono contribuire ad un nuovo modo di vedere i giovani e le attività che questi propongono e le idee che questi lanciano, perchè da lì passa probabilmente il futuro della Valle Sabbia.

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